MANILA, Filippine – I colloqui tra ASEAN e Cina su un Codice di Condotta (COC) nel Mar Cinese Meridionale si protraggono da oltre due decenni, sottolineando sia la complessità delle controversie territoriali e marittime sia l'urgente necessità di creare linee guida per la gestione delle dispute marittime e la prevenzione dei conflitti armati.
Il COC proposto è volto a stabilire regole per prevenire incidenti e ridurre le tensioni nel Mar Cinese Meridionale, dove diversi stati membri dell'ASEAN e la Cina rivendicano diritti sovrapposti.
La spinta per un Codice di Condotta è iniziata a metà degli anni '90, a seguito delle continue tensioni nel Mar Cinese Meridionale.
Nel 1988, Cina e Vietnam si sono scontrati nella Johnson South Reef nel gruppo delle Isole Spratly, dove oltre 60 marinai vietnamiti sono stati uccisi. Nel 1995, la Cina ha occupato Mischief Reef, rivendicata dalle Filippine, e l'anno successivo le navi della marina cinese hanno combattuto una battaglia di un'ora e mezza con le cannoniere della marina filippina.
L'ASEAN voleva un quadro regionale che incoraggiasse la moderazione e impedisse che le controversie si trasformassero in conflitti armati. Questo sforzo ha portato alla firma della Dichiarazione sulla Condotta delle Parti nel Mar Cinese Meridionale (DOC) nel novembre 2002. L'accordo non era legalmente vincolante, ma era importante perché ASEAN e Cina hanno formalmente concordato di lavorare verso un Codice di Condotta più dettagliato ed efficace.
I progressi dopo il 2002 sono stati notevolmente lenti. Le consultazioni sono continuate, ma i colloqui sono stati spesso bloccati dalle tensioni regionali, dai diversi interessi nazionali e dai disaccordi su quanto vincolante dovesse essere il COC.
Una svolta è arrivata nel 2018, quando ASEAN e Cina hanno concordato un Testo Negoziale Unico, riunendo le proposte di tutte le parti. La prima lettura della bozza è stata completata nel 2019 e la seconda lettura è seguita nel 2023. Sebbene questi cicli di colloqui abbiano contribuito a chiarire le posizioni, le questioni principali sono rimaste irrisolte.
Nel luglio 2023, ASEAN e Cina hanno adottato linee guida per accelerare i negoziati e hanno fissato l'obiettivo di finalizzare il COC entro tre anni, ovvero entro luglio 2026
Nel 2025, i colloqui sono entrati nella terza lettura, con i negoziatori che finalmente affrontano le cosiddette "questioni cruciali", tra cui se il COC sarà legalmente vincolante, il suo ambito geografico, come si relazionerà con il DOC esistente e come i termini verranno definiti nel codice.
Il Codice di Condotta è ancora incompiuto, mentre le tensioni nel Mar delle Filippine Occidentali continuano ad aumentare. Gli scontri tra navi filippine e cinesi stanno diventando sempre più frequenti, rendendo le dispute più visibili e preoccupanti soprattutto per i pescatori che lavorano nell'area contesa.
Per paesi come le Filippine, l'esito dei negoziati potrebbe determinare se ci saranno regole più chiare, meno incontri rischiosi e violenti e un maggiore rispetto del diritto internazionale, inclusa l'UNCLOS. Senza un accordo significativo e reciprocamente vantaggioso, il divario tra i colloqui al tavolo negoziale e le tensioni in mare potrebbe ampliarsi ancora di più, mettendo a rischio più vite e mezzi di sussistenza. – Arianne dela Cruz/Rappler.com


