Come di certo avranno già notato gli investitori più attenti, con il rialzo in atto questa mattina, le azioni Enel portano a cinque la serie di verdi consecutivi. Il titolo del colosso dell’elettricità scambia oggi a 9,48 euro in aumento dello 0,7 per cento rispetto a ieri e di oltre il 5 per cento rispetto a un mese fa. La sessione di borsa del 28 gennaio scorso è stata l’ultima chiusa in rosso da Enel. In quella circostanza il titolo prezzava a poco più di 9,22 euro.
Il cambio di trend registrato nelle ultime sedute è quindi evidentissimo. Ma per quale motivo l’appeal sulle azioni Enel è tornato ad essere così alto? Questa è una domanda interessante tenendo anche conto del fatto che non stiamo parlando di una quotata reduce da un anno debole visto che Enel nel 2025 è cresciuta e che, ad oggi, il raffronto anno su anno presenta un verde del 37 per cento (niente male per una quotata del settore utility).
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L’attenzione del mercato sulle azioni Enel è tornata ad aumentare nelle ultime sedute grazie all’attesa per i risultati dell’esercizio 2025. Domani 5 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione del colosso dell’elettricità esaminerà i dati preliminari relativo all’anno terminato al 31 dicembre (mentre per conoscere quelli definitivi e la proposta di destinazione dell’utile di esercizio sarà necessario attendere il 19 marzo prossimo). Inutile dire che si tratta di un appuntamento chiave che, andamento del titolo alla mano, sta palesemente fungendo da catalizzatore per il titolo.
Secondo le stime aggiornate al 30 gennaio 2026, elaborate sulla base delle indicazioni di 25 banche d’affari, Enel dovrebbe aver chiuso il 2025 con risultati complessivamente robusti.
Il margine operativo lordo (EBITDA) è atteso intorno a 22,97 miliardi di euro, con un intervallo di stima compreso tra 22,45 e 23,22 miliardi di euro. Un livello che conferma la capacità del gruppo di mantenere una redditività elevata, nonostante un contesto macro caratterizzato da volatilità sui prezzi dell’energia e da un quadro regolatorio in continua evoluzione.
Sul fronte della redditività finale, il consensus indica invece un utile netto ordinario vicino a 6,9 miliardi di euro, con una forchetta che va da 6,58 a 7,13 miliardi di euro. In termini di utile per azione, il dato stimato si colloca a 0,68 euro, rafforzando la percezione di continuità nella creazione di valore per gli azionisti.
Un altro elemento osservato con attenzione dagli investitori riguarda l’indebitamento netto, previsto a fine 2025 in area 57,27 miliardi di euro. Anche in questo caso, l’intervallo stimato – tra 55,33 e 60,27 miliardi di euro – segnala una situazione finanziaria sotto controllo, coerente con la strategia di ottimizzazione del portafoglio e di focalizzazione sugli asset a maggiore redditività. La gestione del debito resta uno dei pilastri della tesi di investimento su Enel, soprattutto in una fase in cui il mercato guarda con attenzione all’evoluzione dei tassi e al costo del capitale per le utility.
Ma a rafforzare l’appeal delle azioni Enel stanno contribuendo anche le operazioni di acquisto di azioni proprie, avviate nell’ambito del programma autorizzato dall’assemblea degli azionisti del 22 maggio 2025 e a servizio del piano di incentivazione di lungo termine.
Tra il 26 e il 30 gennaio 2026, il gruppo ha acquistato 414.000 azioni a un prezzo medio di 9,1802 euro, per un controvalore complessivo di circa 3,8 milioni di euro. Dall’inizio del programma, gli acquisti complessivi ammontano a 1,74 milioni di azioni, pari a circa lo 0,017% del capitale, per un valore totale di 15,72 milioni di euro.
Considerando le azioni già in portafoglio, Enel detiene ora oltre 135 milioni di azioni proprie, pari a circa l’1,33% del capitale. Un elemento che il mercato tende a leggere come indicazione di fiducia del management e come potenziale fattore di sostegno alle quotazioni.
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Facendo quindi i conti, l’aumento dell’appeal sulle azioni Enel poggia su basi concrete: attese positive sui conti 2025, visibilità sugli utili, debito sotto controllo e buyback in corso. In vista dei prossimi appuntamenti societari, il titolo resta uno dei più osservati dagli investitori alla ricerca di stabilità, rendimento e qualità all’interno del panorama azionario italiano.
Non solo ma in un contesto di mercato ancora selettivo, Enel si presenta come una delle blue chip più osservate del comparto utility, grazie a un mix di stabilità operativa, generazione di cassa e ritorno del capitale.


