Goldman Sachs ha rinnovato l'attenzione istituzionale su XRP dopo aver dichiarato un investimento di 153 milioni di dollari in ETF XRP, insieme a importanti allocazioni in Bitcoin, Ethereum e Solana.
La divulgazione, evidenziata dalla giornalista Eleanor Terrett, colloca il token Ripple (XRP) tra un gruppo selezionato di asset digitali detenuti su larga scala da una delle banche più influenti di Wall Street.
Il tempismo della rivelazione è notevole. Goldman ha una rappresentanza presso una riunione alla Casa Bianca incentrata sulla politica dei rendimenti delle stablecoin, sottolineando il suo ruolo nel plasmare le discussioni normative.
Il CEO David Solomon è inoltre previsto per parlare al forum World Liberty Financial la prossima settimana, rafforzando il crescente impegno pubblico dell'azienda con i mercati degli asset digitali.
Sebbene l'esposizione agli ETF non si traduca direttamente in domanda spot, la mossa aggiunge credibilità alla narrativa istituzionale di XRP in un momento in cui la chiarezza normativa rimane un catalizzatore chiave del mercato.
XRP viene attualmente scambiato vicino a 1,37 dollari, riflettendo un consolidamento continuo dopo un forte sell-off all'inizio di questo mese.
I dati di TradingView mostrano che il token fatica a recuperare le principali medie mobili a breve termine, indicando che il momentum rialzista rimane fragile. Il Relative Strength Index è ancora posizionato al di sotto del livello neutrale di 50, segnalando una pressione d'acquisto limitata e un sentiment cauto dei trader.
L'azione dei prezzi suggerisce che la regione di 1,30-1,32 dollari sta agendo come una zona di supporto critica. Una rottura al di sotto di quest'area potrebbe aprire la porta a un ritracciamento più profondo verso 1,20 dollari, dove gli acquirenti potrebbero tentare di rientrare.
Sul lato positivo, XRP avrebbe bisogno di un movimento sostenuto sopra 1,45-1,50 dollari per confermare un cambiamento nella struttura del mercato e aprire la strada a un recupero verso il range di 1,60-1,65 dollari.
Fino a quando non si verifica un chiaro breakout o breakdown, XRP è probabile che rimanga range-bound, con la volatilità guidata da catalizzatori esterni.
Nel frattempo, Bitcoin (BTC) sembra consolidarsi dopo un inizio d'anno volatile. La mancanza di una mossa decisiva in Bitcoin ha limitato il momentum al rialzo tra le altcoin, mantenendo limitati i tentativi di recupero di XRP.


