Per investire settore energetico europeo da oggi c’è un nuovo certificato particolarmente aggressivo: il Marex 36m Wof Memory Phoenix Autocall su Saipem, Enel, Repsol e Siemens Energy (ISIN IT0006773565). Il prodotto consente di esporsi a quattro big dell’energia con una cedola annua del 12% e barriera al 45% sia su cedola sia su capitale.
Il certificato, emesso a 1000€ con strike che sarà fissato domani 13 febbraio 2026, è quotato da oggi su TLX (segmento ETLX) e ha scadenza naturale il 22 febbraio 2029, salvo rimborso anticipato. Tecnicamente è un autocallable a 36 mesi a capitale parzialmente protetto, costruito per investitori evoluti che cercano rendimento periodico elevato in cambio dell’assunzione del rischio legato al worst of tra quattro azioni del comparto energetico europeo.
Il punto di forza del nuovo certificato Marex è rappresentato dalla cedola potenziale del 12% annuo, corrisposta con frequenza mensile. In termini di cash si tratta di 10 euro al mese per ciascun certificato da 1.000 euro, pari appunto a 120 euro su base annua, a condizione che alla relativa data di osservazione il sottostante con performance peggiore (worst of) quoti ad un livello pari o superiore al 45% del valore iniziale (valore al lordo, tassazione del 26% da considerare).
La presenza di una barriera europea al 45% del livello iniziale è valida sia per la protezione del capitale a scadenza sia per l’erogazione delle cedole. Ricordiamo che la barriera europea implica che la verifica ai fini del rimborso finale venga effettuata esclusivamente alla data di valutazione finale, limitando il rischio di eventi intraperiodali.
Le date di osservazione delle cedole cadono il 13° giorno di calendario di ogni mese a partire da marzo 2026, fino a febbraio 2029 compreso. Il pagamento avviene sette giorni lavorativi dopo ciascuna data di osservazione.
La struttura prevede inoltre l’oramai classico effetto Memory: qualora in una o più date precedenti la condizione non sia stata soddisfatta e la cedola non sia stata corrisposta, i premi non pagati vengono memorizzati e liquidati cumulativamente alla prima data utile in cui il worst of torni sopra la barriera del 45%. L’effetto memoria è un meccanismo che aumenta la probabilità di recuperare cedole sospese in caso di temporanee fasi di debolezza dei sottostanti.
Per un investitore orientato al cash flow, quel 12% di potenziale rendimento annuo rappresenta un livello di certo interessante e coerente con la volatilità tipica del comparto energetico e con la natura worst of della struttura.
Come già anticipato, il certificato incorpora una clausola di rimborso anticipato (autocall) attivabile a partire dal 13 maggio 2026 e successivamente ogni mese fino alla data di valutazione finale.
Alla prima data di osservazione per l’autocall, la condizione di rimborso anticipato è che il sottostante con performance peggiore quoti almeno al 100% del valore iniziale. In caso positivo, il certificato si estingue anticipatamente e l’investitore riceve:
Il livello di trigger autocall decresce di 1 punto percentuale a ogni data mensile successiva. Si tratta di un meccanismo che aumenta progressivamente la probabilità di rimborso anticipato nel corso della vita del prodotto, anche in presenza di recuperi solo parziali dei sottostanti.
Ricordiamo che, dal punto di vista strategico, l’autocall consente di cristallizzare il rendimento in caso di mercato stabile o moderatamente rialzista, riducendo la durata effettiva dell’investimento e liberando capitale per nuove opportunità.
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Se il certificato non viene richiamato anticipatamente, si giunge alla valutazione finale del 13 febbraio 2029. A quel punto si distinguono due scenari principali, determinati dalla performance del sottostante con rendimento peggiore:
In uno scenario estremo, qualora il worst of azzeri il proprio valore, anche il rimborso potrebbe risultare pari a zero. È il rischio tipico delle strutture worst of con protezione condizionata, compensato dal livello elevato delle cedole. Per un investitore evoluto è quindi cruciale valutare la probabilità di drawdown superiori al 55% sui titoli sottostanti in un orizzonte triennale.
La qualità e la natura dei sottostanti sono determinanti nell’analisi del profilo rischio/rendimento.
Enel è una delle principali utility integrate europee, con forte presenza nelle rinnovabili e nelle reti di distribuzione. Il business regolato offre una componente difensiva, mentre l’espansione nelle energie pulite introduce un driver strutturale di crescita. +43% anno su anno per la azioni Enel.
Saipem rappresenta un player chiave nell’ingegneria e nei servizi per il settore oil & gas e nelle infrastrutture energetiche offshore. La sua esposizione ai grandi progetti E&C e alla transizione energetica la rende sensibile al ciclo degli investimenti upstream e alle dinamiche del prezzo del greggio. Le azioni Saipem nell’ultimo anno ha guadagnato il 42%.
Repsol combina attività upstream, raffinazione e una crescente diversificazione nelle energie rinnovabili e nella mobilità sostenibile. Il titolo riflette in modo diretto l’andamento delle commodity energetiche, pur con una strategia di progressiva decarbonizzazione. Le azioni Repsol su base annua, hanno registrato un balzo del 40%.
Siemens Energy è esposta alla generazione elettrica, alle turbine eoliche (attraverso Siemens Gamesa) e alle tecnologie per la trasmissione. La società rappresenta una leva sulla modernizzazione delle reti e sulla transizione energetica europea, ma è anche caratterizzata da volatilità operativa. +170% nell’ultimo anno per Siemens Energy.
La combinazione di questi quattro nomi crea un paniere diversificato lungo l’intera catena del valore energetica: upstream, servizi, generazione, reti e rinnovabili. E proprio la trasversalità è un altro pregio dell’ISIN IT0006773565 di Marex.
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Il Marex 36m Wof Memory Phoenix Autocall su Saipem, Enel, Repsol e Siemens Energy si configura come uno strumento adatto a chi desidera ottenere rendimenti periodici elevati (12% annuo) assumendo il rischio di mercato tipico del comparto energetico europeo.
La barriera al 45% offre un margine significativo rispetto ai livelli iniziali mentre l’effetto memory e il trigger autocall decrescente migliorano il profilo probabilistico del payoff in scenari laterali o moderatamente rialzisti.
In più, limitatamente al lancio del prodotto, c’è anche la questione del fixing iniziale fissato per domani 13 febbraio con annessa possibilità di comprare a 100 dal listing.
Il certificato può essere valutato come componente satellite di portafoglio, destinata a investitori consapevoli delle dinamiche worst of e in grado di integrare questo strumento all’interno di una più ampia strategia di asset allocation sul settore energetico europeo.
Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Questo contenuto è stato realizzato con il contributo di un collaboratore esterno. Le informazioni riportate non costituiscono in alcun caso consulenza finanziaria. Opinioni e considerazioni non vanno intese come raccomandazioni di investimento. Prima di investire, si invita a consultare la documentazione ufficiale dell’emittente (KID) e a rivolgersi a un consulente abilitato. Gli utenti sono liberi di prendere le proprie decisioni, assumendosene la piena responsabilità.

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