La rete Layer-2 di Coinbase, Base, ha annunciato un importante cambiamento architetturale, segnalando un allontanamento dalla dipendenza esclusiva dall'OP Stack mentre ricostruisce l'infrastruttura di base per un futuro più decentralizzato.
La transizione introduce un design "multi-client e multi-proof" volto a rafforzare la resilienza, ridurre la dipendenza da un singolo framework e migliorare l'interoperabilità blockchain nell'ecosistema Ethereum più ampio.
L'evoluzione di Base è guidata da tre priorità strutturali:
Internamente definita come ricostruire il "motore mentre l'aereo è in volo", l'iniziativa verrà implementata gradualmente nel corso del 2026.
Una pietra miliare chiave è già stata raggiunta con l'attivazione delle Permissionless Fault Proofs sulla Mainnet. Questo aggiornamento consente a qualsiasi partecipante di contestare transazioni non valide, rafforzando le ipotesi di fiducia e supportando il passaggio verso la validazione multi-proof.
Per gli sviluppatori, Coinbase ha sottolineato la continuità. Base rimarrà completamente compatibile con EVM, il che significa che i contratti intelligenti esistenti, gli strumenti e le applicazioni non dovrebbero richiedere modifiche significative durante la transizione.
Base è stato inizialmente lanciato come un importante contributore all'interno dell'ecosistema Optimism. Questa espansione architetturale segna un chiaro spostamento verso una maggiore indipendenza.
Diversificando il suo stack tecnico e riducendo la dipendenza da un singolo framework rollup, Base si sta posizionando come un livello infrastrutturale più robusto per l'economia onchain più ampia, con resilienza, decentralizzazione e interoperabilità cross-network al centro della sua prossima fase.
Il post Base di Coinbase va oltre l'OP Stack per rafforzare la decentralizzazione è apparso per primo su ETHNews.


