Le azioni Safilo mettono a segno un deciso balzo in borsa, con un rialzo del +5,25% a 2,06 euro nella seduta odierna. Il movimento rafforza il quadro tecnico di breve periodo e porta il bilancio mensile in positivo del 3,25%, mentre la performance da inizio anno sale al +6%. Un’accelerazione che non passa inosservata e che trova un catalizzatore preciso: l’aumento della partecipazione in Inspecs Group.
Il gruppo padovano dell’occhialeria ha infatti incrementato la propria quota nella società britannica, riaccendendo l’interesse degli investitori su una possibile evoluzione strategica dell’operazione. Il mercato sembra interpretare questa mossa come un segnale di rafforzamento industriale e come una leva potenziale di creazione di valore nel medio termine.
Il titolo Safilo, che nelle ultime settimane aveva mostrato un andamento piuttosto debole, beneficia ora di un elemento narrativo forte: la possibilità di giocare un ruolo chiave in una partita societaria che potrebbe ridefinire gli equilibri in Inspecs.
Vediamo nel dettaglio.
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Tra il 19 e il 20 febbraio Safilo ha acquistato sul mercato ulteriori azioni di Inspecs Group, pari a circa il 5% del capitale, per un controvalore complessivo di circa 4,3 milioni di sterline. Con questi acquisti, la partecipazione complessiva del gruppo italiano sale al 29,99% del capitale sociale.
Si tratta di una soglia strategica, particolarmente rilevante nel contesto britannico. L’operazione di acquisizione già concordata tra Inspecs e Bidco 1125 Limited – veicolo controllato dagli imprenditori Luke Johnson e Ian Livingstone – è stata strutturata come scheme of arrangement. Questo meccanismo richiede, per essere approvato, il via libera di una maggioranza qualificata pari al 75% + 1 azione.
Con una quota vicina al 30%, Safilo diventa di fatto un azionista determinante. Anche senza lanciare un’offerta vincolante – ipotesi che il management ha più volte escluso – la società guidata dall’amministratore delegato Angelo Trocchia acquisisce una posizione che può influenzare l’esito dell’operazione nel Regno Unito. È proprio questa leva negoziale che sembra aver acceso l’interesse del mercato.
L’incremento della partecipazione in Inspecs non appare come un’operazione puramente finanziaria. Il mercato legge la mossa come una possibile opzione strategica su un player attivo nella progettazione e distribuzione di occhiali e lenti, segmento complementare al core business di Safilo.
Pur avendo dichiarato di non voler procedere con un’offerta vincolante, Safilo dimostra con i fatti di considerare Inspecs una realtà interessante dal punto di vista industriale. L’acquisto di ulteriori azioni sul mercato segnala che il gruppo vede valore nel progetto e vuole preservare la possibilità di incidere sugli sviluppi futuri.
Dal punto di vista finanziario, l’esborso di 4,3 milioni di sterline è contenuto rispetto alla dimensione del gruppo e non altera significativamente l’equilibrio patrimoniale. Tuttavia, il potenziale impatto strategico è rilevante: con il 29,99% Safilo può complicare il percorso di eventuali acquirenti alternativi o, al contrario, negoziare condizioni più favorevoli qualora decidesse di sostenere l’operazione già concordata.
Per gli investitori, questo significa che il titolo Safilo incorpora ora una componente opzionale legata agli sviluppi su Inspecs, elemento che può tradursi in volatilità ma anche in opportunità.
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Il rialzo del +5,25% a 2,06 euro rafforza il quadro tecnico di breve periodo. Con il +3,25% nel mese e il +6% da inizio anno, le azioni Safilo mostrano segnali di recupero rispetto alle fasi di debolezza del 2024. Il mercato sembra premiare la maggiore proattività strategica del management e la capacità di individuare possibili leve di crescita esterna.
Resta da capire se il movimento attuale possa trasformarsi in un trend più strutturale. Molto dipenderà da anche dall’evoluzione della vicenda Inspecs nel Regno Unito oltre che dal sempreverde catalizzatore rappresentato da eventuali ulteriori incrementi di partecipazione o accordi strategici.
Ragionando per ipotesi, se l’operazione su Inspecs dovesse tradursi in sinergie industriali o in un vantaggio competitivo tangibile, il titolo potrebbe beneficiare di un rerating. In caso contrario, il rischio è che l’entusiasmo iniziale si affievolisca. Oggi però domina la reazione di pancia e da qui il rialzo del titolo.


