Il mercato crypto sta vivendo una fase di equilibrio delicato, in cui il Bitcoin prezzo resta ancorato all’area dei 90.000$ mentre il sentiment è impostato sulla difesa.
BTC/USDT daily chart with EMA20, EMA50 and volume”
Il prezzo di Bitcoin (BTCUSDT) sta tradando nell’area dei 90.000$, in una fase tecnica più di equilibrio che di trend esplosivo. Il daily non è impostato né chiaramente rialzista né chiaramente ribassista: siamo in una zona ponte dove il mercato sta decidendo se trasformare il rimbalzo recente in un nuovo impulso long o in un semplice pullback prima di un nuovo scarico.
Il contesto macro-crypto è pesante ma non catastrofico: market cap totale poco sopra i 3.180 miliardi di dollari, dominanza BTC al 56,9% e un indice Fear & Greed a 27 (Fear). Tradotto: il capital è ancora concentrato su Bitcoin, la liquidità c’è (volume 24h in forte crescita), ma il sentiment è difensivo. Non è il tipo di paura da capitolazione, è la paura da “non voglio essere il primo a comprare i massimi”.
Guardando il daily, la struttura attuale è meglio descrivibile come neutrale con un accenno di pressione rialzista di breve:
Il mercato sta tentando di costruire una base sopra i 90k ma non ha ancora dimostrato vera forza direzionale. I compratori stanno difendendo le aree di supporto, ma i venditori controllano ancora il “tetto” tecnico rappresentato da EMA 50 e dalla fascia centrale delle Bollinger Bands.
RSI 14 daily: 52,47
Siamo esattamente in mezzo al campo: né ipercomprato né ipervenduto. RSI poco sopra 50 indica che, nell’ultima finestra di sedute, i compratori hanno leggermente più controllo dei venditori, ma manca qualsiasi segnale di euforia o di panico. In pratica, non c’è ancora un eccesso da sfruttare in modo contrarian: è un contesto da trading di struttura, non di estremi.
MACD line: 470,34 – Signal: 312,28 – Hist: +158,06
Linea MACD sopra il segnale e istogramma positivo indicano un momentum in graduale miglioramento dopo una fase di debolezza. Il segnale però non è esplosivo: siamo in un recupero più da “normalizzazione” del ribasso che da partenza di un trend verticale. Finché l’istogramma rimane sopra zero, il rischio di un dump improvviso è più contenuto, ma una correzione tecnica è sempre possibile se il prezzo si avvicina alle resistenze chiave.
Prezzo: 90.800$ – EMA20: 90.321$ – EMA50: 91.558$ – EMA200: 99.729$
Bitcoin ha recuperato la EMA 20, ma fatica ancora a riconquistare la EMA 50; la EMA 200 resta distante quasi 10.000$ sopra. Questo impianto di medie dice chiaramente che:
In sintesi: chi guarda al Bitcoin prezzo sul daily vede un mercato in rimbalzo contro una tendenza più ampia ancora in fase di digestion/drawdown.
Bollinger D1 – Mid: 89.774$ – Upper: 93.815$ – Lower: 85.734$
Il prezzo sta tradando appena sopra la banda centrale, ben distante sia dalla banda inferiore che da quella superiore. Questo è tipico di una fase di consolidamento dopo un rimbalzo: non c’è compressione estrema, non c’è breakout di volatilità, ma neanche pressione ribassista aggressiva. Finché BTC resta sopra la linea mediana delle Bande, il mercato sta accettando questi livelli come “nuovi normali”, non come semplice spike momentaneo.
ATR 14 daily: 2.068,89$
Un range medio giornaliero di oltre 2.000$ ricorda che la volatilità resta significativa. Non siamo in modalità “altseason lenta”, ma in un mercato dove swing di 2–3% al giorno sono assolutamente normali. Per la gestione del rischio, significa che gli stop troppo stretti vengono spazzati via con facilità; allo stesso tempo, chi opera intraday ha sufficiente range per lavorare sia long che short.
Pivot D1: PP 91.236$ – R1 92.084$ – S1 89.953$
Il daily pivot è leggermente sopra al prezzo attuale. Questo rende l’area 91k–92k una zona di confluenza di resistenza (PP + R1 + EMA50). Finché Bitcoin resta sotto questo cluster, i compratori sono in difesa, non in controllo pieno. Sotto, il primo livello che conta è l’area 90k–89,9k: perderla a chiusura daily aprirebbe spazio a un ritorno verso la banda media Bollinger (89.7k) e poi verso 88–87k.
Sul timeframe orario, il quadro è meno costruttivo rispetto al daily: qui si vede la presa di profitto di breve che sta frenando il rimbalzo.
RSI 14 H1: 44,12
RSI sotto 50 segnala che nel brevissimo i venditori stanno facendo un po’ più di lavoro. Non siamo in ipervenduto, quindi non c’è ancora un “pavimento” di breve, ma più che altro una rotazione dall’euforia intraday verso un atteggiamento più cauto.
MACD line: 140,01 – Signal: 204,78 – Hist: -64,77
L’istogramma negativo indica che il momentum rialzista intraday si è già raffreddato e sta girando a favore del lato short. Non è un crollo, è più un “fiatone” del movimento long precedente. Finché il MACD orario rimane sotto il segnale, lo scenario più probabile è un trading range o una leggera deriva ribassista, più che una continuazione impulsiva verso l’alto.
Prezzo H1: 90.800$ – EMA20: 91.241$ – EMA50: 91.036$ – EMA200: 90.944$
Le tre medie (20, 50, 200) sono praticamente allineate e il prezzo sta girando leggermente sotto questo blocco. Quando le medie così importanti si comprimono, il mercato sta preparando un movimento direzionale più ampio. Il fatto che il prezzo sia appena sotto il “pacchetto” di EMA indica una leggera inclinazione ribassista intraday, in conflitto con il bias leggermente rialzista del daily. È il classico segnale di incertezza: i trader di breve stanno alleggerendo mentre quelli di medio provano a costruire posizioni.
Bollinger H1 – Mid: 91.219$ – Upper: 92.266$ – Lower: 90.172$
Con il prezzo che scivola sotto la banda mediana e si avvicina gradualmente alla parte bassa, l’azione oraria sta registrando pressione di vendita controllata. Non c’è ancora un breakout ribassista delle bande, quindi non parliamo di panico, ma di un normale riassorbimento del movimento precedente.
ATR 14 H1: 573,53$
Un range medio orario di oltre 500$ rende il mercato interessante per chi fa scalp o intraday. Ci sono abbastanza oscillazioni per lavorare, ma non è una fase talmente violenta da rendere impossibile la gestione del rischio con size ragionevoli.
Pivot H1: PP 90.797$ – R1 90.946$ – S1 90.651$
La chiusura H1 è praticamente sul pivot point, segno di equilibrio fragile. Finché restiamo attorno a quest’area, il mercato non ha ancora scelto la prossima direzione intraday. Una rottura convocata sotto S1 metterebbe nel mirino la banda bassa delle Bollinger H1; una riconquista stabile sopra R1 potrebbe invece innescare un tentativo di risalita verso il blocco di EMA e l’area 91.500–92.000$.
Il timeframe a 15 minuti è chiaramente più debole degli altri e mostra dove si stanno muovendo i trader più aggressivi.
RSI 14 M15: 33,69
RSI sotto 35 segnala una pressione di vendita significativa di brevissimo. Non è ancora capitolazione, ma è una zona dove spesso iniziano a comparire i primi compratori contrarian e i primi short-covering. Per chi guarda solo al BTC prezzo sul brevissimo, è un contesto più favorevole a rimbalzi tecnici che a nuovi ingressi short tardivi.
MACD line: -246,18 – Signal: -103,60 – Hist: -142,57
MACD ampiamente sotto il segnale e istogramma fortemente negativo mostrano un momentum ribassista forte nel micro. È il quadro classico di un movimento short già in corso. Uscire long in mezzo a questo tipo di scarico è spesso prematuro, ma chi è già short dovrebbe iniziare a domandarsi quanto spazio reale rimane, dato l’RSI già depresso.
Prezzo M15: 90.789$ – EMA20: 91.371$ – EMA50: 91.414$ – EMA200: 91.050$
Con il prezzo sotto la 20, la 50 e la 200 M15, il micro-trend è chiaramente ribassista. La 200 M15 in particolare è ora resistenza dinamica di brevissimo. Questo contrasta con il tentativo di recupero visto su D1, creando una tensione tra chi sta vendendo di brevissimo e chi sta accumulando su timeframe più alti.
Bollinger M15 – Mid: 91.604$ – Upper: 92.707$ – Lower: 90.502$
Il prezzo è molto vicino alla banda inferiore. In queste condizioni, continuare a inseguire il ribasso sul 15m ha un rapporto rischio/rendimento rapidamente decrescente, perché bastano poche candele di short-cover per riportare BTC verso la banda mediana.
ATR 14 M15: 270,51$
Un’escursione media di oltre 250$ per candela a 15 minuti rende il rumore di breve molto aggressivo. È un contesto che premia chi entra su livelli ben definiti e punisce chi insegue il movimento in ritardo.
Pivot M15: PP 90.840$ – R1 90.892$ – S1 90.738$
Con il prezzo leggermente sotto il pivot e vicino a S1, il bias di brevissimo resta short. Tuttavia, dato il quadro di RSI e la vicinanza alla banda bassa, questo tipo di estensione tende a produrre più facilmente rimbalzi tecnici che breakdown lineari senza ritracciamento.
Mettiamo insieme i pezzi:
Questo significa che il trend principale non è ancora ribaltato al ribasso, ma il mercato sta attraversando una fase di respiro o correzione di breve all’interno di un tentativo di recupero più ampio. Chi guarda solo al grafico 15m vedrà debolezza; chi guarda solo al daily vedrà un rimbalzo in costruzione. La verità è nel mezzo: siamo in una zona di test dove il mercato decide se assorbire la pressione di vendita di breve e ripartire, o se lasciare campo libero agli orsi anche sul timeframe maggiore.
Per parlare seriamente di scenario bullish, servono alcuni passaggi chiave:
Cosa invalida lo scenario rialzista?
Una chiusura daily decisa sotto 89.500$ con RSI che scivola sotto 50 e MACD che appiattisce o gira verso il basso. In quel caso, il rimbalzo attuale verrebbe classificato come semplice “dead cat bounce” dentro un contesto correttivo più ampio.
Lo scenario bear prende forza se i venditori riescono a trasformare la pressione intraday in rottura strutturale sul daily.
Cosa invalida lo scenario ribassista?
Una riconquista rapida dell’area 92–93k con chiusure H1 e poi D1 sopra il pivot e sopra EMA50, accompagnata da RSI daily in salita sopra 55–60. In quel caso, il break intraday al ribasso verrebbe visto come semplice shakeout.
Il mercato attuale su Bitcoin non è né un chiaro trend-follower long né un crollo imminente. È una fase di equilibrio instabile dove:
In un contesto del genere, chi lavora sul Bitcoin prezzo tende a:
La vera discriminante nelle prossime sessioni sarà come il prezzo reagirà tra 90k e 92k: se questa fascia diventa base, il daily può costruire un nuovo swing verso l’alto; se invece si trasforma in “tetto” e i break down hanno follow-through, il mercato potrebbe riaprire un ciclo di correzione più profondo.
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